
Nuova puntata del podcast di AVVIDASA – Associazione Avvocati Vittime di Danno alla Salute da Responsabilità Medica, “La Verità, vi prego, sulla responsabilità sanitaria”.
L’Avv. Michele Allamprese dialoga con l’Avv. Vincenzo Liguori sull’ordinanza della Cassazione civile, sez. III, 15 aprile 2026, n. 9617 (Pres. Rubino, Rel. Spaziani), una pronuncia destinata a incidere profondamente sulla prassi risarcitoria del danno riflesso. Il caso: una ragazza di diciotto anni investita sulle strisce pedonali davanti alla propria scuola, con postumi permanenti del 16-17%.
I suoi genitori chiedono il risarcimento del danno morale patito iure proprio, ma Tribunale di Foggia e Corte d’Appello di Bari rigettano la domanda, pretendendo una “prova precisa e circostanziata” della sofferenza. La Cassazione ribalta tutto: la sofferenza morale dei genitori per le lesioni del figlio convivente è presunta iuris tantum, e spetta al danneggiante (e al suo assicuratore) provare il contrario.
Il principio chiave della puntata: NON esiste alcuna soglia minima di danno biologico del danneggiato principale al di sotto della quale il danno morale dei congiunti possa essere negato. La gravità delle lesioni incide sul quantum del risarcimento, mai sull’an. Un principio che vale per la circolazione stradale come per la responsabilità sanitaria.
🌐 Per approfondimenti e per il testo integrale dell’ordinanza: avvidasa.it #dannoparentale #dannomorale #responsabilitàcivile #responsabilitàsanitaria #cassazione #dannoriflesso #malasanità #risarcimentodanni #avvidasa #dirittocivile