
Il danno catastrofale e la sua prova Cass. civ., sez. III, ord. 8 gennaio 2026, n. 468
Come si prova la consapevolezza della fine di chi non può più raccontarla?
L’Avv. Michele Allamprese e l’Avv. Manupelli commentano l’ordinanza con cui la Cassazione ha cassato una sentenza della Corte d’Appello di Perugia: non si può pretendere dai familiari la “lettura del pensiero” del defunto, e in certe condizioni cliniche la consapevolezza della morte risponde a una massima di comune esperienza.
La puntata chiarisce anche la distinzione tra danno biologico terminale (che richiede un lasso di tempo apprezzabile, di regola oltre le 24 ore) e danno catastrofale (che richiede la lucida percezione dell’ineluttabilità della propria fine, anche per pochi minuti).